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Dott.ssa Arianna Loi, Medicina Estetica

Dermatologia · Cagliari

Dermatologia estetica a Cagliari

Prima di trattare una lesione bisogna sapere che cosa è. Una macchia può essere una lentigo, un melasma o un esito post infiammatorio; una lesione rilevata può essere una cheratosi benigna o qualcosa che va guardato con altri occhi. Qui la diagnosi viene sempre prima del laser.


Diagnosi
Esame clinico e dermatoscopico
Ambiti
Lesioni vascolari, pigmentate e benigne
Tecnologie
Excel V, Pico Laser, UltraClear
Formazione
Master in dermatologia clinica e vascolare

9 trattamenti

Le condizioni che tratto in studio

Ogni scheda parte dalla diagnosi differenziale e spiega perché una condizione risponde a un trattamento e non a un altro.

Indicazioni, controindicazioni e numero di sedute vengono definiti in visita. Nessun trattamento dà un risultato uguale per tutti.

Il metodo, prima del trattamento

La dermatologia estetica è il punto in cui il risultato visibile e la valutazione clinica non si possono separare. Una lesione pigmentata trattata con il laser senza un esame dermatoscopico preliminare è un rischio che non ha alcuna giustificazione, e vale anche per lesioni che sembrano banali. Per questo ogni percorso comincia con una visita in cui guardo la pelle, non solo la zona che ti preoccupa.

Il secondo principio riguarda la scelta dello strumento. Lunghezza d’onda, durata dell’impulso e bersaglio cambiano completamente da un laser all’altro: l’emoglobina di un capillare, la melanina di una lentigo e l’acqua dei tessuti richiedono macchine diverse. Scelgo la tecnologia a partire dalla diagnosi e dal fototipo, mai il contrario, e sui quadri che possono peggiorare con l’infiammazione lavoro a energie basse e in più sedute.

Come funziona

Dalla diagnosi al mantenimento

  1. Visita e dermatoscopia

    Esame clinico e dermatoscopico delle lesioni, con diagnosi differenziale ed esclusione di quadri che richiedono un percorso diverso.

  2. Trattamento mirato

    Scelgo tecnologia e parametri sulla base della diagnosi e del fototipo, con un test preliminare quando la lesione o la sede lo richiedono.

  3. Controllo e prevenzione

    Controlli programmati, fotoprotezione e terapia domiciliare: su gran parte di queste condizioni è il mantenimento a decidere la durata del risultato.

Domande frequenti

Le domande che ricevo più spesso

Serve una visita prima di trattare una macchia o un neo?

Sempre. L’aspetto a occhio nudo non basta a stabilire la natura di una lesione pigmentata, e trattare con il laser qualcosa che andava valutato diversamente è un errore che non si recupera. La dermatoscopia è parte della visita.

Il laser va bene su tutti i fototipi?

Con i parametri adatti sì, ma la valutazione è individuale. Sui fototipi scuri la melanina dell’epidermide compete con il bersaglio e aumenta il rischio di iperpigmentazione: si lavora con energie diverse, test preliminari e più prudenza.

Quante sedute servono?

Da una singola seduta su un angioma rubino a cicli di diverse sedute su melasma, cicatrici o eritema diffuso. Il numero realistico lo definisco dopo la diagnosi, non prima.

Qual è il periodo migliore dell’anno?

Autunno e inverno per quasi tutti i trattamenti laser. La pelle non deve essere abbronzata prima della seduta e va protetta dopo: in Sardegna, d’estate, è una condizione difficile da rispettare davvero.

Prenotazioni

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Una valutazione clinica e dermatoscopica è il punto di partenza per qualsiasi trattamento: serve a sapere che cosa stiamo trattando, prima di decidere come.

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Studio
Via del Poetto 12, Cagliari
Orari
Lun–Ven 9:00–19:00 · Sab su appuntamento
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