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Cagliari · 9:00 – 19:00+39 070 000 0000
Dott.ssa Arianna Loi, Medicina Estetica

Dermatologia · Cagliari

Trattamento di capillari e teleangectasie a Cagliari

Le teleangectasie sono capillari dilatati in modo permanente, visibili in trasparenza attraverso la cute. Il laser vascolare li chiude colpendo l’emoglobina che contengono: sul viso il risultato è rapido, sulle gambe richiede più sedute e una valutazione preliminare del circolo venoso.


Durata della seduta
15–40 minuti secondo l’area
Anestesia
Non necessaria
Ripresa
Immediata; rossore per 24–48 ore
Sedute
2–4, a distanza di 6–8 settimane

Capillari e teleangectasie: come funziona

Un capillare dilatato non torna da solo al calibro fisiologico. Il laser vascolare emette una lunghezza d’onda che l’emoglobina assorbe in modo selettivo: il sangue all’interno del vaso si riscalda, la parete si danneggia e il capillare si chiude, per poi essere riassorbito nelle settimane successive. La cute intorno, che non contiene lo stesso cromoforo, resta indenne.

Sul viso i vasi sono superficiali e sottili e rispondono rapidamente. Sulle gambe la situazione è diversa: le teleangectasie possono essere la manifestazione superficiale di un’insufficienza venosa più profonda. Se non si valuta il circolo a monte, si chiudono capillari destinati a riformarsi. Per questo, quando l’anamnesi o l’esame lo suggeriscono, chiedo una valutazione vascolare prima di procedere.

Per chi è indicato

  • Capillari visibili su ali nasali, guance e mento.
  • Teleangectasie delle gambe, dopo valutazione del circolo venoso.
  • Capillari comparsi dopo gravidanze, stazione eretta prolungata o traumi.
  • Piccoli vasi residui dopo un trattamento sclerosante.
  • Chi cerca un trattamento medico e non un rimedio cosmetico.

Quando non è indicato

Le controindicazioni si verificano in visita, prima di qualsiasi trattamento.

  • Insufficienza venosa non ancora valutata: prima l’inquadramento, poi il laser.
  • Trombosi venosa recente.
  • Abbronzatura recente o esposizione solare programmata.
  • Farmaci fotosensibilizzanti, isotretinoina recente.
  • Gravidanza; infezioni o lesioni cutanee nell’area.

Come si svolge la seduta

  1. Valutazione

    Osservo calibro, profondità e distribuzione dei vasi. Sulle gambe raccolgo l’anamnesi vascolare e, se serve, ti indirizzo per un ecocolordoppler prima di trattare.

  2. Scelta dei parametri

    Il calibro decide la lunghezza d’onda: 532 nm sui vasi sottili e superficiali, 1064 nm su quelli più grossi e profondi. Eseguo sempre un test.

  3. Seduta

    Occhiali protettivi e impulsi mirati su ciascun vaso, con raffreddamento continuo. Il fastidio è breve e paragonabile a un pizzicore.

  4. Controllo

    Rivedo l’area a distanza di 6–8 settimane: il riassorbimento richiede tempo e trattare troppo presto non aggiunge nulla.

Durata e sedute

Seduta
15 minuti (viso) – 40 minuti (gambe)
Ciclo
2–4 sedute
Intervallo
6–8 settimane
Riassorbimento
Completo in 4–8 settimane per seduta

Dopo il trattamento

  • Rossore e piccoli pomfi lungo il decorso dei vasi trattati per 24–48 ore.
  • Sulle gambe può comparire una porpora transitoria che si risolve in una o due settimane.
  • Calze elastiche per alcuni giorni, quando le indico.
  • Fotoprotezione 50+ sull’area, indispensabile per evitare macchie residue.
  • Evita sauna, bagni caldi e palestra intensa per 48 ore.

Chi esegue il trattamento

Dott.ssa Arianna Loi, medico chirurgo

Questo è un trattamento medico: lo eseguo personalmente in studio, dopo una visita in cui valuto indicazioni, controindicazioni e obiettivi realistici. Se non è la scelta giusta per te, te lo dico.

Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Cagliari (2016) · Master in Dermatologia Clinica Specialistica · Master di II livello in Dermatologia Vascolare Pediatrica · Iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari

Formazione, percorso e metodo di lavoro

Prima di decidere

Capillari e teleangectasie: domande frequenti

I capillari tornano dopo il laser?

Il vaso trattato viene riassorbito e non si riapre. Resta però la predisposizione che lo ha generato, quindi nel tempo possono comparirne altri: sulle gambe questo è più frequente se c’è un’insufficienza venosa non trattata.

Sulle gambe funziona come sul viso?

Meno rapidamente. I vasi delle gambe hanno pareti più spesse, pressione più alta e calibro maggiore: servono più sedute e il risultato è più graduale. È anche il motivo per cui il circolo va valutato prima.

È doloroso?

Il fastidio è breve, simile a un elastico che scatta sulla pelle, ed è mitigato dal raffreddamento del manipolo. Non serve anestesia.

Quante sedute servono?

Sul viso spesso una o due. Sulle gambe in genere da tre a quattro, distanziate di sei o otto settimane.

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Il modo più utile per capire se questo trattamento è indicato nel tuo caso è una valutazione clinica: indicazioni, tempi, limiti e alternative, prima di qualsiasi decisione.

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Lun–Ven 9:00–19:00 · Sab su appuntamento
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