Corpo
Criolipolisi: come funziona e per chi è indicata
La criolipolisi riduce un accumulo di grasso localizzato con il freddo controllato. Che cosa fa davvero, in quanto tempo e perché non è un trattamento dimagrante.
di Dott.ssa Arianna Loi, medico chirurgo
6 min di lettura
La criolipolisi è probabilmente il trattamento corpo su cui circolano più aspettative sbagliate. Funziona, ma su un problema molto più stretto di quello che le viene attribuito.
Il principio: una differenza di sensibilità al freddo
L’adipocita — la cellula che immagazzina grasso — è più sensibile al freddo dei tessuti che lo circondano. Portando il pannicolo adiposo sottocutaneo a temperature prossime allo zero per un tempo definito si induce nell’adipocita una apoptosi, cioè una morte cellulare programmata, mentre cute, vasi e nervi restano indenni.
Le cellule danneggiate non vengono espulse: sono rimosse gradualmente dal sistema linfatico e metabolizzate. È da qui che deriva la caratteristica più fraintesa del trattamento — la lentezza del risultato.
Perché servono due o tre mesi
Non c’è nulla da vedere il giorno dopo, né la settimana dopo. I primi cambiamenti compaiono intorno alla quarta settimana e il risultato si legge fra le otto e le dodici settimane.
Nella pratica significa una cosa semplice: la fotografia di confronto si fa a tre mesi, e se dopo una seduta serve una seconda applicazione sulla stessa area, questa si programma quando il risultato della prima è completamente espresso — non prima.
Per chi è indicata davvero
L’indicazione è precisa: un accumulo adiposo localizzato, sottocutaneo, in una persona normopeso o lievemente sovrappeso, con peso stabile. Il cuscinetto che resiste anche quando la bilancia non si muove più.
Le sedi in cui la uso più spesso sono addome, fianchi, interno ed esterno coscia, ginocchia e braccia; la zona sottomentoniera si valuta caso per caso.
Ci sono due situazioni in cui non ha senso, e le distinguo in visita:
- quando l’adipe è viscerale e non sottocutaneo: il manipolo aspira il tessuto superficiale, e su un addome globoso da grasso viscerale non ha alcun effetto;
- quando il problema è il peso: in una condizione di obesità la risposta corretta è un percorso nutrizionale, non un trattamento localizzato. Lo dico prima di programmare qualsiasi seduta.
Che cosa non fa
Non fa dimagrire. Riduce uno spessore in un punto, e la bilancia in genere non se ne accorge. Le persone soddisfatte del trattamento sono quelle che cercavano esattamente questo.
Non tratta la cellulite. La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica è un problema di microcircolo e di setti connettivali, non di quantità di grasso. Possono coesistere nella stessa zona e si trattano con strumenti diversi.
Non migliora la lassità cutanea. Anzi, riducendo il volume sottostante, su una pelle già poco elastica il rilassamento può risultare più evidente. È il motivo per cui, quando le due componenti convivono, programmo anche un lavoro sull’elasticità della cute.
Non è una liposuzione. La chirurgia rimuove volumi molto maggiori in un solo tempo, con anestesia e convalescenza. La criolipolisi è non invasiva, graduale e agisce su accumuli contenuti.
Come si svolge una seduta
Misuro lo spessore della plica, verifico che l’adipe sia sottocutaneo e scelgo il manipolo adatto alla sede. Dopo aver applicato la membrana protettiva, il manipolo richiama il tessuto in aspirazione: i primi minuti danno una sensazione di freddo intenso e di trazione, poi l’area si intorpidisce e il fastidio scompare.
Il ciclo dura fra i trentacinque e i sessanta minuti, durante i quali si può leggere o lavorare. Alla rimozione l’area è fredda e compatta, e un massaggio manuale di un paio di minuti — il momento meno gradevole della seduta — migliora in modo documentato il risultato.
Si torna subito a qualsiasi attività. Rossore, gonfiore e un intorpidimento della cute che può durare qualche settimana sono attesi e transitori.
Il risultato dura?
Gli adipociti eliminati non si riformano. Quelli rimasti, però, possono aumentare di volume se il peso cresce: il risultato si mantiene mantenendo stabile il peso, non facendo altre sedute.
Ci sono anche controindicazioni specifiche al freddo — alcune condizioni ematologiche rare, ernie della parete addominale nell’area, neuropatie — che vanno escluse in anamnesi. È una delle ragioni per cui questo trattamento richiede una valutazione medica: prenota una consulenza.
