Salta al contenuto
Cagliari · 9:00 – 19:00+39 070 000 0000
Dott.ssa Arianna Loi, Medicina Estetica

Corpo

Epilazione laser sui fototipi scuri: cosa sapere

Sui fototipi scuri l’epilazione laser è sicura ed efficace, ma richiede parametri diversi. Perché la lunghezza d’onda e il raffreddamento fanno la differenza.

di Dott.ssa Arianna Loi, medico chirurgo

6 min di lettura

“Ho la pelle scura, mi hanno detto che non posso fare il laser.” La sento spesso, e nella maggior parte dei casi non è vero. È vero però che sui fototipi scuri il margine di errore è più stretto, e questo cambia chi dovrebbe eseguire il trattamento e con quale attrezzatura.

Il problema: due melanine che competono

Il laser epilatorio funziona per fototermolisi selettiva: emette una lunghezza d’onda che la melanina del pelo assorbe, trasformandola in calore che danneggia il bulbo.

Il punto critico è che anche la melanina dell’epidermide assorbe quella stessa lunghezza d’onda. Su una pelle chiara con peli scuri il contrasto è netto e il bersaglio è facile da colpire. Su una pelle scura — o abbronzata, che agli effetti pratici è la stessa cosa — l’epidermide compete con il bulbo e assorbe una quota dell’energia: da qui il rischio di ustione superficiale e di alterazioni della pigmentazione.

Le tre variabili che rendono sicuro il trattamento

1. La lunghezza d’onda

Lunghezze d’onda più lunghe penetrano più in profondità e sono meno assorbite dalla melanina epidermica: è il motivo per cui sui fototipi scuri si preferisce lavorare nell’infrarosso più lontano rispetto alle lunghezze d’onda usate sui fototipi chiari.

2. La durata dell’impulso

Un impulso più lungo riscalda il bulbo in modo progressivo e dà all’epidermide il tempo di dissipare il calore fra un istante e l’altro. Impulsi brevi e ad alta potenza, efficaci su una pelle chiara, su una pelle scura concentrano troppa energia in superficie.

3. Il raffreddamento

Un sistema di raffreddamento efficace del manipolo protegge attivamente l’epidermide durante l’impulso. Non è un accessorio di comfort: sui fototipi scuri è parte del meccanismo di sicurezza.

Perché la luce pulsata non è la stessa cosa

La luce pulsata emette uno spettro ampio e non coerente: contiene anche lunghezze d’onda corte, quelle più assorbite dalla melanina epidermica, e la selettività è inevitabilmente inferiore.

Su un fototipo chiaro la differenza può essere gestibile. Su un fototipo scuro no: è la situazione in cui la distinzione fra un laser medicale e un apparecchio a luce pulsata smette di essere una questione di efficienza e diventa una questione di sicurezza.

Il test preliminare non è una formalità

Su ogni nuova area, e a maggior ragione sui fototipi IV, V e VI, eseguo un test su una porzione limitata e ne valuto la risposta prima di trattare tutto. È la differenza fra scegliere i parametri sulla carta e sceglierli sulla tua pelle.

L’abbronzatura è la controindicazione più sottovalutata

Una pelle abbronzata si comporta, davanti al laser, come una pelle più scura di quello che è: il contenuto di melanina epidermica è aumentato e i parametri calcolati su una pelle a riposo non sono più validi.

Nella pratica significa:

  • niente esposizione solare intensa nelle settimane precedenti la seduta;
  • niente autoabbronzanti, che alterano il colore della cute e quindi la lettura del fototipo;
  • fotoprotezione alta sull’area nelle due settimane successive.

In Sardegna, per le aree scoperte, questo si traduce quasi sempre nel programmare i cicli nei mesi meno soleggiati.

Che cosa aspettarsi

Il pelo va colpito in fase di crescita attiva, e in ogni momento solo una parte dei follicoli si trova in quella fase: per questo servono in media sei-otto sedute, distanziate di quattro settimane sul viso e di sei-otto sul corpo.

Fra una seduta e l’altra si può solo radere: ceretta, pinzetta ed epilatore rimuovono il bulbo, che è esattamente il bersaglio del trattamento.

Nei giorni successivi alla seduta i peli trattati vengono espulsi: sembra ricrescita, in realtà è eliminazione.

Il termine corretto per il risultato è riduzione permanente, non epilazione definitiva: i follicoli distrutti non ricrescono, ma una stimolazione ormonale può attivarne di nuovi nel tempo. La maggior parte delle persone mantiene il risultato con una o due sedute l’anno.

Se hai un fototipo scuro e ti è stato detto che non puoi trattarti, vale la pena di una valutazione: prenota una consulenza e ne parliamo con il fototipo davanti.

Chi esegue il trattamento

Dott.ssa Arianna Loi, medico chirurgo

Scrivo questi articoli come li spiegherei in visita: prima il meccanismo, poi le indicazioni, poi i limiti. Sono contenuti informativi e non sostituiscono una valutazione clinica.

Laurea in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Cagliari (2016) · Master in Dermatologia Clinica Specialistica · Master di II livello in Dermatologia Vascolare Pediatrica · Iscritta all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari

Formazione, percorso e metodo di lavoro

Prenotazioni

Dalla lettura alla valutazione

Un articolo spiega come funziona un trattamento in generale. Se e come sia indicato nel tuo caso si decide in visita, guardando la tua pelle.

Prenota una consulenza
Studio
Via del Poetto 12, Cagliari
Orari
Lun–Ven 9:00–19:00 · Sab su appuntamento
Prenota una consulenza