Dermatologia
Rosacea e couperose: differenze e trattamenti laser
Couperose descrive un aspetto, rosacea è una malattia. Perché la distinzione cambia il trattamento e che cosa può fare davvero il laser vascolare.
di Dott.ssa Arianna Loi, medico chirurgo
6 min di lettura
“Couperose” e “rosacea” vengono usati come sinonimi, anche in studio. Non lo sono, e la differenza non è accademica: cambia il modo in cui si imposta il trattamento e cambia quello che ci si può aspettare.
Couperose descrive, rosacea diagnostica
Couperose è un termine descrittivo: indica la presenza di capillari dilatati visibili sul viso, tipicamente su guance e ali nasali. Descrive un aspetto, non una malattia.
Rosacea è una diagnosi: una malattia infiammatoria cronica della cute del viso, con un decorso a fasi e una componente vascolare, infiammatoria e talvolta ghiandolare.
Detto altrimenti: la couperose è spesso una manifestazione della rosacea, ma può esistere anche da sola, per esempio come esito di anni di fotoesposizione o di sbalzi termici in una cute predisposta.
Le fasi della rosacea
Riconoscere in quale fase ci si trova orienta la terapia:
- Flushing. Vampate transitorie di rossore al viso, scatenate da calore, alcol, cibi piccanti, stress, sbalzi di temperatura. La pelle torna normale fra un episodio e l’altro.
- Eritema persistente e teleangectasie. Il rossore diventa stabile e compaiono i capillari visibili. È la forma detta eritemato-teleangectasica.
- Papulo-pustolosa. Compaiono lesioni infiammatorie che assomigliano all’acne ma non lo sono: mancano i comedoni, e la terapia è diversa.
- Forme fimatose. Ispessimento cutaneo, più frequente nel naso e negli uomini.
A queste si aggiunge la forma oculare, con bruciore e sensazione di corpo estraneo, che merita una valutazione oculistica.
Che cosa fa il laser vascolare, e che cosa no
Il laser vascolare emette una lunghezza d’onda assorbita in modo selettivo dall’emoglobina: il sangue all’interno del capillare si riscalda, la parete del vaso collassa e il capillare viene poi riassorbito. La cute intorno, che non contiene lo stesso bersaglio, resta integra.
Nel dispositivo che uso convivono due lunghezze d’onda: i 532 nm sono ideali sui vasi sottili e superficiali, i 1064 nm penetrano più in profondità e servono sui vasi di calibro maggiore. La scelta si fa sul vaso, non sul preset.
Il laser è molto efficace sulla componente vascolare: capillari visibili ed eritema diffuso migliorano in modo stabile, in genere in due-quattro sedute distanziate di quattro-sei settimane.
Il laser non guarisce la rosacea. La malattia resta, con la sua tendenza a riacutizzarsi. La componente infiammatoria — papule e pustole — richiede una terapia medica, e la componente scatenante richiede di essere gestita nella vita quotidiana.
I fattori scatenanti contano quanto il trattamento
Nella rosacea, la parte che il paziente gestisce fuori dallo studio pesa quanto quella che facciamo dentro. I fattori che ricorrono con più frequenza sono:
- esposizione solare, che è il più importante di tutti;
- calore in sé: saune, docce molto calde, ambienti surriscaldati;
- alcol, in particolare vino rosso;
- cibi piccanti e bevande molto calde;
- stress e sbalzi termici improvvisi;
- cosmetici contenenti alcol, profumi e scrub meccanici.
Non serve eliminarli tutti in blocco: serve identificare i tuoi, e per farlo il metodo più affidabile resta annotare per qualche settimana quando compaiono le riacutizzazioni.
La skincare giusta è quella che toglie
Su una pelle rosacea la routine efficace è breve: detergente delicato non schiumogeno, emolliente che ripari la barriera, fotoprotezione alta ogni giorno. Basta.
Gli scrub, i tonici alcolici, i prodotti “purificanti” e le routine a molti passaggi peggiorano il quadro perché mantengono l’infiammazione. La pelle rosacea non va pulita di più: va irritata di meno.
Quando prenotare una visita
Se il rossore del viso è persistente, se i capillari sono visibili o se le vampate compaiono con frequenza crescente, la valutazione serve prima di tutto a distinguere: esistono altre condizioni che si presentano con eritema del volto e che vanno escluse.
Prima della seduta la cute non deve essere abbronzata, quindi in Sardegna i cicli si programmano fra l’autunno e la primavera. Prenota una valutazione dermatologica per capire in quale fase ti trovi e che cosa è ragionevole ottenere.
